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Suore operaie

cmd Il Fondatore: Beato don Arcangelo Tadini 

Don Arcangelo Tadini
Uno di noi

Nasce a Verolanuova (BS)il 12 ottobre 1846 da una famiglia numerosa e muore a Botticino Sera (BS) il 20 maggio 1912.

VITA, OPERE E SPIRITUALITA' (dalla Positio)
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Don Tadini è uno di noi

Uno di noi,
quando, molto presto la mattina, percorre le vie del paese e il suo passo risuona come sveglia per chi si prepara ad iniziare una giornata di lavoro.
Tutti sanno che quel sacerdote, innamorato di Dio e dell’uomo, porterà nella preghiera la vita e le fatiche della sua gente.

Uno di noi,
quando raccoglie le lacrime delle mamme preoccupate per la precarietà del lavoro dei figli, quando sogna, progetta e costruisce la filanda per le ragazze del paese, perché possano riscoprire la loro dignità di donne.

Uno di noi,
quando inventa la famiglia delle Suore Operaie, donne consacrate che, nei luoghi di lavoro, siano testimoni di un Amore più grande nella semplice quotidianità della vita.

Uno di noi
con una marcia in più dal 3 ottobre 1999, quando la Chiesa lo ha proclamato Beato.

E dal Paradiso ora ti sorride e ti accompagna il santo della quotidianità…
Don Tadini, uno di noi!

Sulla facciata della Basilica di San Pietro, illuminato dai raggi del sole, il quadro dell’artista Lomuscio ha saputo parlare ai fedeli che gremivano la piazza per la beatificazione.

Al centro del dipinto si staglia nitida la figura del beato Tadini. Imponente e allo stesso tempo dolce, alza la mano destra a benedire chi si rivolge a lui, mentre con la sinistra stringe il breviario, suo fedele compagno di vita. Lo sguardo pieno di tenerezza si posa su chi lo guarda, quasi a voler ripetere quelle parole che egli pronunciò appena giunto a Botticino: “Starò con voi, vivrò con voi, morirò con voi”. La sua posizione in piedi sembra voler proteggere le giovani filandiere e la suora che con delicatezza le accompagna.
La vita delle giovanissime operaie, a cui il beato Tadini ha ridato dignità con la sua opera, esplode nei colori vivaci e nella luminosità diffusa del dipinto.
Il piccolo cero, segno della fede, è posto sullo stesso piano delle rocche di seta : preghiera e lavoro non sono due mondi separati, ma si intrecciano nell’unità di vita dei cristiani e trovano il loro più alto modello nella Famiglia di Nazareth, rappresentata in basso a destra.
Un movimento circolare anima il quadro, partendo dalla parrocchiale di Botticino Sera, passando attraverso le figure femminili delle ragazze e delle suore e sfociando nel paesaggio sullo sfondo. Quanto è nato in una piccola parrocchia bresciana, per opera di un sacerdote diocesano, supera i confini della diocesi e si apre al mondo, grazie anche alla presenza di Suore Operaie del Burundi e del Brasile.
L’amore del beato Tadini per le giovani operaie e la sua vita spesa perché non fossero spremute come limoni interroga ciascuno di noi. La bambina che indossa una maglia azzurra con il suo sguardo penetrante sembra chiedere allo spettatore: “Ti rendi conto che anche oggi ci sono bambini sfruttati e resi schiavi dal lavoro? Che cosa stai facendo perché ogni persona abbia un lavoro dignitoso?” .


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Il sito internet dedicato al nostro fondatore dalla parrocchia di Verolanuova (BS)

Tadini
L'immagine ufficiale del Beato Arcangelo Tadini